Ci sono date che la storia scolpisce nella memoria collettiva, ed eventi che segnano per sempre l'essenza stessa di chi indossa un'uniforme. L'11 settembre 2001 il mondo ha assistito all'abisso, ma ha anche visto emergere la luce più pura del dovere e del sacrificio.
In quel giorno tragico a New York, 343 vigili del fuoco salirono quelle scale mentre tutti scendevano. Non cercavano la gloria; rispondevano a una chiamata, fedeli al giuramento implicito che ogni Pompiere porta nel cuore: proteggere la vita altrui a costo della propria.
Come FISI Vigili del Fuoco, oggi non ci limitiamo al dovere del ricordo. Onoriamo quei 343 fratelli e sorelle d'oltreoceano rinnovando l'impegno quotidiano per tutti i Vigili del Fuoco italiani. Il loro sacrificio ci ricorda quanto sia preziosa, complessa e rischiosa la nostra missione, e quanto sia fondamentale garantire a chi serve la collettività tutele, dignità e sicurezza adeguate.
A tutti i caduti dell'11 settembre, ai loro familiari e a chiunque porti ancora i segni di quelle ore, va il nostro pensiero più profondo e commosso.
Onore ai caduti. Sempre al servizio degli altri.
Carmelo Barbagallo
Segretario Nazionale FISI Vigili del Fuoco










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