Consorzi Bonifica, Abate (Sifus): chiamata urgente per l’assessore Scilla

Il nodo è la richiesta da parte del Sifus Consorzi di Bonifica – attravertso il segretario regionale Ernesto Abate – di un incontro sindacale urgente in merito all’utilizzo dei 14 milioni di euro dei fondiPSR/2021. Con una premessa importantissima: i fondi sono già a disposizione dell’assessorato sin dal 2021 coordinato dall’assessore all’Agricoltura, Sviluppo rurale e Pesca mediterranea, Toni Scilla.

Quanto si intende investire sulla sicurezza?

Considerato che in più occasioni tra il 2021 ed il 2022, il Sifus ha più volte avuto modo di confrontarsi in materia di sicurezza dei siti consortili, riscontrando che in risposta alle lecite richieste, così come riportato dal sito ufficiale del profilo Facebook dell’assessore Scilla, nonché da articoli di testate giornalistiche cartacee e online, si è evidenziato che si è concordato con i Commissari Straordinari dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Orientale ed Occidentale, nonché con i Direttori Generali di entrambe le aree ed i dirigenti in materia tecnica, di voler utilizzare tali risorse su progetti ben definiti; bene gli stessi progetti dovrebbero essere immediatamente cantierabili; visto che informalmente si è fatto sapere che le attività di cui sopra comporterebbero un significativo numero di giornate di lavoro per il personale a tempo determinato; e, ancora, buona parte di questo personale, ormai per raggiungimento dei livelli occupazionali, si trova ormai fuori dal tessuto lavorativo. Non possiamo far finta di nulla: la Sicilia vive uno stato di siccità e desertificazione strutturale (le stime parlano del 33 per cento del territorio).

Urge organizzare un Tavolo di confronto

Con l’imminente avvicinarsi delle ferie ferragostane, con le quali molte attività manutentorie procedono a rilento anche per carenza di organico e visto che in molte occasioni si riscontra l’uso di affidamento diretto dei lavori alle ditte esterne e che gli agricoltori lamentano un servizio scarsamente competitivo e a prezzi esorbitanti, va ribadito che magari la prossima settimana occorrerà organizzare un tavolo di confronto, per l’avvio immediato delle attività elencate, in quanto utile strumento per la sopravvivenza degli agricoltori siciliani.