CATEGORIA every new parents knows the feeling nothing more than for everyone to get at some sleep.But at least you’ve got Google. start building your first prototype today!

Get in Touch

Address

06 Mymen KR. New York City

Phone

+02596 5874 59857
Da una denuncia nasce l’indagine che porta al Blitz: 14 arresti a Catania…

Sono 14 i destinatari di provvedimenti emessi dalla Procura Distrettuale Antimafia di Catania nell’ambito di una operazione antimafia indirizzata a smantellare il clan Santapaola Ercolano. Avrebbero imposto il servizio di security in una nota discoteca di Catania, precisamente la Vecchia Dogana al porto di Catania. E la loro forza sarebbe stata quella dell’intimidazione mafiosa. Ad eseguire gli arresti è stata la Polizia di Stato. I provvedimenti riguardano  14 persone ritenute responsabili, a vario titolo, dei delitti di associazione per delinquere di tipo mafioso (clan Santapaola – Ercolano), estorsione, intestazione fittizia di beni, usura, detenzione e porto illegale di armi e reati in materia di stupefacenti, con l’aggravante di aver commesso i fatti per agevolare l’associazione mafiosa Santapaola – Ercolano ed avvalendosi delle condizioni di cui all’art.416 bis c.p ovvero dell’organizzazione mafiosa. Nella rete della èpolizia sono finiti, fino ad ora, in 13. Ecco i nomi: Maurizio, Rosario e Filippo Zuccaro di 58, 37 e 34 anni (Filippo è conosciuto nel mondo neomelodico col nome di Andrea Zeta);  Luigi Gambino  detto “Gino ‘u longu”, di 52 anni;  Angelo Testa di 49  anni,  sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S.;  Carmelo Giuffrida di 51 anni detto “Melu ‘u pisciaru”, sottoposto alla Sorveglianza Speciale di P.S.; Francesco Ragusa di 50 anni detto “Francu ‘u sceriffu”; Michele Colajanni, 53 anni; Giuseppe Verderame 64 anni, sottoposto agli arresti domiciliari; Simone Giuseppe Piazza 33 anni, già detenuto; Giovanni Fabi. Le indagini sono comprese fra giugno 2016 e maggio 2017. L’inchiesta scatta infatti da una denuncia. Uno dei titolari che gestisce un parcheggio vicino a Fontanarossa ha raccontato agli inquirenti di aver ricevuto una telefonata anonima. Dall’altra parte della cornetta una voce in dialetto: ”abbessa (prepara, ndr) 100.000 euro, se no facciamo saltare tutto in aria, oppure cercati l’amico!”. La Squadra Mobile, coordinata dai pm Andrea Bonomo e Alfio Gabriele Fragalà, hanno cominciato una meticolosa attività che ha portato ad individuare i presunti responsabili della tentata estorsione. E secondo la ricostruzione degli inquirenti sarebbero Giuseppe Verderame e Simone Giuseppe Piazza.