Dighe e invasi: l’acqua c’è ma serve il personale per la manutenzione

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Ernesto Abate, segretario regionale del Sifus Confali, in merito alla situazione del  personale dipendente consortile a tempo determinato, nei
Consorzi di Bonifica mandatari senza rappresentanza. Lettera inviata al Commissario Straordinario dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Orientale, al Direttore Generale dei Consorzi di Bonifica della Sicilia Orientale, al Dirigente Dipartimento 4 dott. Mario Candore, al Dirigente del Servizio 4 dott. Fabrizio Viola, all’assessore all’Agricoltura Toni Scilla e al Presidente della Regione siciliana Nello Musumeci

Parte la richiesta di avvio di tutto il personale dipendente consortile a tempo determinato, nei Consorzi di Bonifica mandatari senza rappresentanza. Il Sifus Confali, con questa lettera manifesta la grande preoccupazione dello stato emergenziale che si vive in queste ore, con l’aggravarsi degli effetti conseguenziali della guerra tra Russia ed Ucraina; per cui si paventano gravi disagi, nel reperimento di cibo e derivati, oltre che di altri beni di prima necessità. Considerato che tra le altre difficoltà che si registrano, non si possono trascurare gli effetti dei cambiamenti climatici se è vero che non piove ormai da quasi 4 mesi, va sottolineato che i valori degli invasi artificiali siciliani, che ad oggi dispongono complessivamente di 573 milioni di metri cubi d’acqua rispetto al mese scorso, in cui se ne contavano 575,23 milioni di metri cubi, comprendono valori per uso irriguo, ma anche per uso idrico e quindi per uso igienico sanitario e potabile.
Considerato che questi dati sono a oggi rassicuranti per la stagione irrigatoria 2022 e c
he comunque lo scarto rispetto allo scorso anno è del 30% in più (infatti sì potrà contare a oggi su ben 135 milioni di metri cubi d’acqua in più, rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso), non sfugge, tuttavia, che questo dato potrà essere rassicurante solo se verranno avviate nell’immediato le dovute manutenzioni in tutti i comprensori irrigui siciliani; considerato che al momento, questa sensibilità è stata messa in campo solamente nei comprensori consortili di Catania e Ragusa, proprio in ragione di tutte le ragioni sopra elencate si CHIEDE di sollecitare i Consorzi di Bonifica, attraverso l’assunzione di tutto il personale a tempo determinato, per investire verso il mondo agroalimentare, soprattutto, sulla scorta di quanto sta accadendo con la guerra in corso, tra Russia ed Ucraina e gli effetti che ne scaturiranno e quelli che stanno già
scaturendo.

Ernesto Abate, segretario regionale Sifus Consorzi di Bonifica