Fattorino in bici consegna merce in via Etnea: multato di 87 euro

Stentiamo ancora a crederci. Non ce l’abbiamo con la vigilessa che ha formulato il verbale, perché comprendiamo che svolge il proprio dovere e le hanno insegnato che se non applicano le leggi e le ordinanze, si commette reato, scivolando nell’omisione di atti d’ufficio.

Fattorino carico come gli asinelli di una volta

La breve storia. Il ciclista fattorino (sulla trentina) carico come gli asinelli di una volta (allora c’erano le gerle laterali, oggi con la bici solo contenitori in polistirolo) è stato bloccato in piazza Duomo da 4 agenti della polizia locale, proprio dove sono stati installati i dissuasori: il fattorino appurato che la zona era traffico limitato, è sceso dalla sella della bici e nonostante il peso del materiale da consegnare in un bar di piazza Università, ha percorso un centinaio di metri, spingendo la bicicletta a passo d’uomo; fatta la consegna, il fattorino non si è accorto della presenza dell’agente di polizia locale: e così, quasi in modo spontaneo, ha inforcato la bicicletta, salendo in sella, per guadagnare quei pochi metri per arrivare in piazza Duomo; non l’avesse mai fatto: dopo le prime pedalate, è stato fermato, identificato e multato di 87 euro. Qualcuno dirà la legge è la legge, Dura Lex, Sed Dex dicevano i latini e quindi è tutto bene quello che finisce bene…
Ma inevitabilmente ci viene in mente un elenco di fotogrammi di Catania: state multando gli ambulanti abusivi? State multando tutti quelli che utilizzano gli spazi pubblici occupandoli con tavoli sedie e quant’altro? State multando chi viaggia senza casco su mezzi a due ruote? State multatndo auto e motorini parcheggiati sui marciapiedi? O i mezzi che ostacolano le scivole per i diversamente abili? Oppure chi parcheggia normalmente sulle strisce pedonali? State multando tutti i proprietari di mezzi che hanno lasciato per anni le proprie auto inutilizzabili in strada, occupando spazi e certamente considerabili rifiuti urbani ingombranti? E, ancora, la polizia locale sta affiancando le forze dell’ordine nel contrastare la dilagante delinquenza minorile?

Onestamente non sono accuse: perché è palese la carenza d’organico e di mezzi siete, d’altronde essendo in pochi magari non riuscit verosimilmente a comprendere da dove iniziare la giornata di lavoro in strada: ma in tutta onestà, come si possono impegnare e impiegare quattro vigili urbani, pardon, poliziotti locali, in piazza Duomo, per impedire alle biciclette di transitare in via Etnea?
Chi ha pensato a questa Ordinanza, a pochi giorni dal suo commiato da amministratore pubblico (a giorni verrànominato un commissario), deve essere stato forse influenzato dal solleone o comunque dalle alte temperature di questi giorni per far multare gente che non inquina (e la tanto sbandierata svolta green?), non sporca e soprattutto che svolge onestamente il proprio lavoro utilizzando la bicicletta. Chiunque abbia determinato quanto avvenuto in piazza Università,  scenda dal suo piedistallo e magari chieda scusa al malcapitato fattorino: per il fastidio che gli ha arrecato oltre all’umiliazione per essere stato fermato, identificato e come detto, multato. Mancano pochi giorni alla fine di questa tormentata Giunta Pogliese: invitiamo dunque, a chi è preposto, di riflettere e soprattutto rispettare le persone che lavorano onestamente col sudore della fronte come il nostro “indisciplinato” ciclista. Nel frattempo magari cerchiamo disperatamente quel faro antiaereo che ha la funzione di avvisare Batman…

Sandro Gaglio

Unico nel suo genere, unico nel raccontare la “strada” e tutte le sensazioni giornaliere, comprese le denunce. Gaglio rappresenta l’occhio e la voce della gente comune, lo “strumento” mediatico delle mille proteste in piazza ma anche delle curiosità a tutto tondo.