24 Luglio 2019
Il nuovo Siracusa ha un punto di riferimento: è Simona Marletta

Giorni decisivi per il Siracusa. Chiusa la presidenza Alì con la mancata iscrizione al prossimo campionato di serie C, per mancanza di capitali, il club aretuseo cerca un modo per ripartire e risollevarsi. Il termine ultimo per presentare la domanda d’iscrizione al campionato di serie D è entro le ore 15 del 29 luglio, ma per potervi partecipare al Siracusa servono nuovi sponsor e risorse economiche che possano sostenere la società almeno nella fase iniziale. Fino alla mezzanotte di oggi, il sindaco di Siracusa Francesco Italia ha ricevuto una sola manifestazione d’interesse da parte di un gruppo di imprenditori, la cui documentazione sarà verificata nelle prossime ore.

L’unica vera svolta, intanto, per il Siracusa è certamente la costituzione della società, a partire dal suo direttore generale. La notizia è ormai di dominio pubblico: sarà Simona Marletta a ricoprire questo ruolo, con il suo solito entusiasmo e il suo indelebile dinamismo. Tifosi e dirigenti, infatti, si fidano ciecamente di lei, poiché è stata proprio lei negli scorsi anni a rinsaldare il legame tra tifosi e società, ottenendo un pubblico da record allo stadio De Simone. Anche Gaetano Cutrufo si era fatto avanti per ricoprire il ruolo di direttore generale, ma per legge non si può concorrere ad una posizione all’interno di una società di cui si è fatto parte negli ultimi cinque anni.

Importanti novità riguardano anche l’assetto tecnico. Verosimilmente sarà l’ex-rossazzurro Peppe Mascara a guidare il Siracusa in panchina (nella scorsa stagione ha allenato la Sancataldese). Una notizia che sembra aver entusiasmato i tifosi azzurri, che credono che la sua guida tecnica possa permettere agli azzurri di primeggiare nel prossimo campionato di serie D.

Ma il futuro del Siracusa deve ancora ufficialmente cominciare: a partire dall’iscrizione al campionato entro lunedì 29 luglio. Semmai, dal 30 luglio si potrà cominciare a ufficializzare, tassello dopo tassello, come avviene quando c’è da ricostruire.