16 Dicembre 2022
Il rischio infettivo pre e post-Covid ha lasciato il segno

La pandemia ha lasciato un segno, ha tracciato una netta linea di demarcazione nell’assistenza ospedaliera. Il Covid, “spietato” (poiché ad esso si ascrivono molti decessi) ma per certi aspetti anche “innovativo” (in quanto ha stimolato una maggiore adesione alle misure efficaci come l’igiene delle mani), ha imposto cambiamenti in sanità: da quelli strutturali (per distinzione dei percorsi pulito/sporco) a quelli organizzativi (per esempio la conversione dei posti letto).

Direzioni sanitarie e direzioni mediche di presidio

Le Direzioni Sanitarie e le Direzioni Mediche di Presidio di tutti gli Ospedali si così sono trovate a svolgere, a supporto dei clinici, le funzioni igienico-organizzative proprie della specialità di appartenenza, mettendo in atto le misure emanate dalle istituzioni nazionali e regionali. Per fare un bilancio sulla gestione del rischio infettivo prima e dopo il Covid, si sono così riuniti all’Ospedale di Acireale, lunedì 12 dicembre, i medici delle Direzioni Sanitarie e delle Direzioni Mediche di Presidio della Sicilia, nel corso di un evento ECM organizzato dal Centro di formazione S.G. Apostolo di Catania (diretto dal dottor Gabriele Leanza) e patrocinato dall’ASP di Catania e dall’ANMDO Sicilia, la responsabilità scientifica del dr Rosario Cunsolo, direttore medico dello stesso Ospedale S. Marta e S. Venera di Acireale.

Platea attenta e cospicua

All’attenta e cospicua platea di partecipanti hanno dato il loro saluto diverse autorità: Maurizio Lanza e Antonino Rapisarda, rispettivamente direttore generale e direttore sanitario dell’Asp di Catania; Pietro Castellino, direttore Scuola Facoltà di Medicina, Università degli studi di Catania; Ignazio La Mantia, presidente dell’Ordine dei Medici di Catania; 
Sebastiano De Maria, presidente regionale ANMDO; 
Gianfranco Finzi, presidente nazionale ANMDO (quest’ultimo in collegamento on line da Bologna).

Giovanna Volo in collegamento online

All’evento ha partecipato pure (collegata on line da Palermo) l’assessore regionale della Salute, Giovanna Volo. La stessa, nel sottolineare come per la prima volta a rivestire tale ruolo istituzionale sia stato designato un medico igienista, ha espresso parole di compiacimento per l’iniziativa e di vicinanza alla classe medica. “C’è bisogno di creare una forte sinergia tra le varie componenti della sanità regionale, compreso il privato e il volontariato, per dare al cittadino servizi più adeguati ed affrontare al meglio varie problematiche: dall’abbattimento delle liste di attesa all’accesso ai Pronto Soccorso. Insieme, con i vostri suggerimenti, porteremo avanti un programma e lasciare basi solide in modo tale che nel futuro gli altri possano costruire su ciò che adesso verrà messo in campo”.