5 Gennaio 2023
Non c’è nulla che vada mai bene, catanesi sempre “criticoni”

di Edmond Dantés, Conte di Montecristo

Catania è una città incredibile. Non c’è dubbio alcuno.

Non è una questione di destra o di sinistra

E più incredibili sono i catanesi, di destra, sinistra, centro, mafiosi, antimafiosi, conservatori, progressisti, colti, ignoranti, fini o zauddi, monfiani o mammoriani…
Non c’è nulla che vada bene a qualcuno a seconda dei casi. E delle convenienze o degli interessi. Per ragioni varie: politiche, ideologiche, economiche c’è sempre una critica da muovere .
Oggi a questo, domani a quello, dopodomani a quell’altro.
Da, ultimo, per esempio, per qualcuno – a fronte della genuflessione di tanti – è “utile“ muovere critiche (che per vero potrebbero essere anche fondate, se vero quanto si legge) al nuovo patron del calcio a Catania, Ross (Rosario) Pelligra.
Ora, ciò che stupisce di questi catanesi della critica a prescindere (e che in nessuna altra parte del mondo si rinvengono, basti pensare agli emiri del Qatar andati alla conquista di Parigi o agli oligarchi russi oppure ai miliardari statunitensi che hanno messo le mani sui più prestigiosi club della Premier League inglese, per non parlare dei cinesi, degli americani e degli arabi nostrani…) é che questo loro modo di pensare, è semplicemente autolesionismo allo stato puro!

Con questa mentalità non si va da nessuna parte

La verità è che con questa mentalità non si andrà mai da nessuna parte! Si può capire lo scetticismo, ci sta. Ma quali sarebbero le alternative? Non si deve fare nulla? Si deve morire? E così tutta la città? I giovani devono scappare? L’immobilismo deve regnare, perché su ogni cosa ci deve esser un’ombra, per principio? Non si può dire se ciò sia giusto o ingiusto, ma così non si farà mai nulla !
E questa forma mentis è solo distruttiva. Se ci sono reati, li si denuncino! Ma il detto ed il non detto sono veramente disgustosi.

Anche perché, a fronte di tutte queste masturbazioni mentali (fatte probabilmente più per autocompiacimento che per reale desiderio di verità e trasparenza), a Catania si disserta sul nulla, mentre in tutte le altre città d’Italia (e pure dell’Isola, vedi Palermo con gli arabi del Manchester City) si va avanti senza problemi e senza paventare chissà quali disastri, con amministrazioni di destra, sinistra, centro e pure con quelle di assai presunto anti sistema!

Continuiamo così, facciamoci del male…