28 Ottobre 2022
Nucleare, disinformazione su una risorsa vitale

Quando sentiamo parlare di energia nucleare le prime cose che ci vengono in mente sono eventi catastrofici come ad esempio l’incidente di Chernobyl nel 1986, quando tutta l’Europa fu esposta al pericolo delle radiazioni. Ma il nucleare non è solo questo e spesso non vengono menzionati i benefici che questa risorsa può portarci.

Bernardo Mele: “Noi italiani pionieri del nucleare dagli anni ’60”

A Sviluppo Sostenibile, in collaborazione con Siciliana Maceri si parla di energia nucleare con il dottore in fisica e membro del comitato Nucleare e Ragione, Bernardo Mele. Il dottore inizia subito chiarendo: “L’energia nucleare è un’opportunità più che una condanna o un problema, tanti paesi in Europa e nel mondo ne usufruiscono e noi italiani che ne siamo stati pionieri negli anni 60 invece no. Specialmente in questo periodo la guerra ci ha messo di fronte ai problemi legati alla scarsità di risorse e se fossimo stati indipendenti da questo punto di vista, come la Francia, avremmo meno problemi di bollette e di energia”. La poca informazione o ancor peggio la disinformazione fa in modo che i cittadini guardino a questa risorsa con diffidenza, è bene quindi informarsi sui mezzi che abbiamo a nostra disposizione per avviarci verso uno sviluppo sostenibile.

Sabato 8 ottobre il comitato Nucleare e Ragione insieme a gli studenti ha tenuto a Catania un’iniziativa importante: “Stand Up For Nuclear”, per aiutare a sensibilizzare su questo tema. Obbiettivi principali: raccontare alle persone che in realtà il nucleare è una delle fonti energetiche più sicure e più pulite, infatti emette la stessa quantità di CO2 per kilowatt/ora dell’eolico. E spiegare che la radioattività, nonostante possa spaventare è un fenomeno perfettamente naturale, basti pensare all’esempio delle banane: contengono potassio che decadendo le rende radioattive e la stessa cosa vale anche per noi esseri umani, bisogna perciò imparare a conoscere la radioattività per averne meno paura. Il dottore confessa: “Mi aspettavo molta più resistenza da parte di adulti e anziani a causa del ricordo del disastro di Chernobyl, invece sono sorpreso in senso positivo. Numerosi sono stati i professori che chiedevano che questo intervento di sensibilizzazione fosse allargato anche alle scuole”.

Una domanda sorge spontanea: quanto è davvero sostenibile l’energia nucleare? Potremmo vivere solo di questa?
Il dottor Mele spiega: “Al momento sulla terra c’è abbastanza uranio da fornire energia nucleare a tutto il mondo per 130 anni, ma non finisce qui, ci sono anche numerosi modi non invasivi per estrarre l’uranio dal mare, cosa che al momento non è neanche necessaria. Inoltre è una delle fonti più pulite, quelle enormi nubi di vapore che vediamo uscire dalle torri di raffreddamento sono composte da nient’altro che vapore acqueo.” poi continua “Il miglior modo per effettuare una transizione energetica è affiancare il nucleare, che pian piano andrà a sostituire il carbone, alle altre energie rinnovabili, come il solare, l’eolico e l’idrogeno. Per sconfiggere l’inquinamento dobbiamo utilizzare tutte le armi a nostra disposizione e l’energia nucleare è la più efficace”.
Abbiamo il dovere di informarci per poterci prendere cura al meglio del nostro pianeta, questo è il primo e più importante passo per il cambiamento.

Enzo Orazio Alberelli