2 Giugno 2022
Prodotti alimentari sequestrati, ecco come arrivano agli indigenti

MA DOPO IL SEQUESTRO DI PRODOTTI ALIMENTARI, QUANDO RITENUTI IDONEI, COSA SUCCEDE?

Domanda che a stretto giro di posta ci siamo posti in tanti. La notizia dell’operazione della Guardia Costiera, diretta magistralmente dal contrammiraglio Giancarlo Russo, ha portato al sequestro di tredici esemplari di tonno rosso il cui peso supera abbondantemente le due tonnellate e privi della prescritta tracciabilità. Successivamente sarà il delicato compito e l’indispensabile intervento dei Medici Veterinari del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ASP di Catania, a decidere il destino del pescato (alimento di origine animale), idoneo o non idoneo al consumo umano. Effettuato il sequestro dei prodotti della pesca, ecco la contestazione delle sanzioni che in questo caso ammontano a 2666,00 euro. Ma l’operazione non finisce lì, infatti, come accennato, stamani
alle prime luci dell’alba alcuni uomini si sono dati appuntamento al Maas, mercati agrolimentari della Sicilia, per proseguire in silenzio, il compito che segue un’operazione di polizia sanitaria, dove vengono stoccati sotto sorveglianza i pesci sequestrati in attesa di giudizio e che in precedenza non in regole con le attuali norme.
Lavoro certosino, di analisi, di discernimento tra prodotto commestibile e non,  per dare seguito alla distribuzione del prodotto sequestrato a persone e famiglie meno abbienti, che fanno fatica a procurarsi anche il mangiare per il loro sostentamento, e nel caso specifico, ed il tonno rosso è una preziosa fonte di proteine nobili. Stamani all’appuntamento si sono Presentati: il responsabile della manutenzione del Maas autorizzato dal Presidente, quale custode del pescato e responsabile del corretto funzionamento della cella frigo ove il pesce è stoccato, un Dirigente Medico Veterinario dell’Asp di Ct per rilasciare l’ulteriore giudizio di commestibilità, personale militare della Guardia Costiera e alcuni operatori in rappresentanza del Banco Alimentare. Importante e fondamentale anche il ruolo dell’Istituto Zooprofilattico della Sicilia, che in questo caso con il risultato favorevole delle analisi per testare i tenori di Istamina ed eseguite il giorno precedente, ne garantisce ancor di più la commestibilità . Il pesce una volta dissequestrato, rispettando rigorosamente la catena del freddo, verrà lavorato presso un centro autorizzato, porzionato, messo sottovuoto, abbattuto e successivamente distribuito esclusivamente dal Banco Alimentare ad enti caritatevoli.
Pertanto, un sincero ringraziamento , va a tutti gli attori coinvolti; ai militari della Capitaneria di Porto di Catania, al Dipartimento di Prevenzione Veterinaria dell’ASP di Catania, al personale dell’ Istituto Zooprofilattico della Sicilia, al personale del Maas, del Banco Alimentare e del centro di lavorazione. Altro momento, che è coinciso, oltre all’operazione “Analisi e Beneficienza”, ad assistere a tali operazioni ( il giorno prima ) c’erano 20 giovani studenti tirocinanti dell’ Università di Messina di medicina veterinaria e chissà se tra loro in un futuro prossimo, troveremo Dirigenti Veterinari che in silenzio, con amore e professionalità, svolgeranno quell’importantissimo ruolo in materia di sicurezza alimentare.
Quindi “Occhio Vivo” sempre.

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