21 Maggio 2022
S. Agata, storica giornata: fra lacrime, preghiere e commozione

Dalle 7,30 del mattino è cominciato un lento ma inesauribile “pellegrinaggio” partito dalle vie limitrofe del centro storico verso la Cattedrale. Fino alle 21 migliaia e migliaia di devoti avranno la possibilità di “guardare negli occhi” Sant’Agata, anche se per pochi secondi. La maggior parte dei devoti ha indossato il sacco bianco, proprio per onorare la straordinaria esposizione (ostensione, per l’esattezza) del busto reliquario: ostensione straordinaria voluta dal nuovo arcivescovo, monsignor Luigi Renna in questo storico sabato 21 maggio. Perchè storico? Semplice, da due anni i catanesi non “vedevano” il busto reliquario della Santa Patrona. E molti hanno ringraziato” il nuovo arcivescovo per questa opportunità. Gli addetti alla sicurezza, all’interno della Cattedrale, invitano a indossare la mascherina. Poi una volta davanti all’altare, la luce di Sant’Agata sembra avvolgere i presenti: ma non c’è tempo per una preghiera completa; c’è tempo solo per una velocissima preghiera, qualcuno non riesce a trattenere le lacrime ma non si può restare per più di 30 secondi ad ammirare il busto reliquario, visto che gli addetti alla sicurezza, invitano a lasciare spazio agli altri e a lasciare la Cattedrale dalla porta esterna in via Vittorio Emanuele. E proprio all’uscita, è impossibile non notare gli occhi lucidi dei devoti, uomini e donne, senza distinzione. Soddisfatti i tutori dell’ordine, per la correttezza e il rispetto che hanno mostrato ancora una volta i devoti e i fedeli tutti. In piazza Duomo ci sono tanti turisti che scattano foto e restano ammaliati dalle lunghe file silenziose e ordinate di fedeli. Qualche turista prova a comprendere, ma non sembra convinto di aver compreso. Ma è davvero arduo, se non impossibile, spiegare ai turisti cosa significa e cosa rappresenta Sant’Agata per i catanesi…