Salario minimo, Unione Popolare c’è

Ieri pomeriggio, in piazza Stesicoro, a Catania, decine di militanti di Unione Popolare – lista presente alle prossime elezioni politiche del 25 settembre, il cui portavoce nazionale è l’ex sindaco di Napoli De Magistris – si sono incontrati per dare vita a un flashmob sul tema del salario minimo.

Proposta da presentare il 26 settembre…

“E’ la nostra prima proposta, quella che presenteremo il 26 settembre una volta entrati in Parlamento, e che prevede un salario minimo di almeno 10€ lordi l’ora (ovvero 1600€ al mese) e che andrà comunque a rapportarsi continuamente con l’inflazione e l’aumento del costo della vita e dei beni di prima necessità, perché anche un bambino capirebbe che è ingiusto che i salari rimangano gli stessi nonostante aumentino le bollette e il costo del pane, del latte, delle uova”, dichiara Damiano Cucè, portavoce di Potere al Popolo Catania e candidato alla camera per Unione Popolare.
In piazza i militanti sono vestiti da bagnino, operaio edile, addetta alle pulizie, cameriere. Ognuna di queste figure professionali sale sulla sedia e a turno dice la sua condizione lavorativa e contrattuale: il bagnino lavora per 7€ lordi l’ora, l’operaio edile 5,50€, l’addetta alle pulizie 3,82€, il cameriere per quasi 8€ “quando il contratto me lo fanno! Altrimenti lavoro dieci ore al giorno per guadagnare quanto guadagnerei per un part-time” dice dopo essere salito sulla sedia.
“In questo Paese 4,5 milioni di lavoratori e lavoratrici guadagnano meno di 9€ lordi l’ora: salari da fame che provocano disagi sociali impressionanti in milioni di famiglie italiane. Siamo l’unico Paese in cui i salari non sono aumentati da 30 anni a questa parte, mentre continuiamo a sperperare denaro ogni anno per la guerra (ben 28 miliardi di euro)”, dichiara Goffredo D’Antona, avvocato e attivista di Potere al Popolo Catania e candidato al Senato per Unione Popolare.
I militanti volantinano e al megafono urlano “non possiamo più fidarci di chi ha già governato in questo Paese. Bisogna scegliere diversamente se vogliamo riscattare le nostre vite!”