Santa Tecla acqua sporca: balneazione vietata alle Cocole

Nemmeno un vigile urbano a notificare il divieto di balneazione stamani a Santa Tecla, nella spiaggetta Cocole, peraltro risrvata anche ai diversamente abili. Nessuna comunicazione ufficiale ai bagnini di stanza nel solarium riservato proprio ai diversamente abili. La “notizia” è stata diffusa da una signora che arrivata in spiaggia sapeva già dell’ordinanza e si è premurata di diffondere l’ordinanza sindacale fra lo stupore dei numerosissimi bagnanti. Forse, dicevano in spiaggia, il sindaco Stefano Alì, era impegnato nella presentazione a Palazzo di una manifestazione di spettacolo (Etna Afro Festival, ballo e divertimento in piazza).

L’Acqua? Elevato numero di enterococchi ed escherichia coli

Ecco il comunicato: su segnalazione della Capitaneria di Porto, gli uffici comunali competenti hanno provveduto ad istituire il divieto di balneazione temporaneo, ai sensi dei commi 4 e 5 dell’articolo 50 del decreto legislativo 267/2000, lungo la spiaggia “Cocole” della frazione Santa Tecla. L’ordinanza, firmata dal sindaco di Acireale Stefano Alì e dal capo settore Ambiente, Giuseppe Sorbello, indica nel “numero di Enterococchi ed Escherichia coli eccedente il limite consentito dalla normativa vigente” il motivo della chiusura. La decisione arriva dopo che il 21 luglio scorso la Capitaneria di Porto di Catania, ufficio locale marittimo di Acireale, aveva chiesto al Comune di Acireale dei campionamenti d’acqua per una segnalazione di presunto inquinamento per la spiaggia Le Cocole. Dopo che un laboratorio d’analisi ha raccolto dei campioni, il Comune ha ricevuto, si legge ancora nell’ordinanza, un rapporto secondo cui “l’acqua in esame non risulta essere idonea per la balneazione per elevato numero di Enterococchi ed Escherichia Coli”.

Dal Comune s’affrettano a sottolineare che il divieto è comunque temporaneo: “Le acque interessate potranno essere adibite di nuovo alla balneazione – si legge nell’ordinanza – a seguito di Ordinanza Sindacale di revoca della presente, conseguente a nuovo campionamento effettuato dall’ ASP Ufficio Uost Igiene Pubblica di Acireale, dal quale risultino rientrati nella norma i valori in atto eccedenti”.