Daniela Faraoni, assessore alla salute e responsabile della Sanità in Sicilia, ha guidato il preannunciato corteo itinerante in alcuni comuni della provincia.
Certamente prendiamo atto, con piacere, delle iniziative finanziate con i fondi PNRR e altre risorse. Però rimane il dubbio sulle garanzie di continuità operativa, di tutte le nuove strutture, considerando la carenza di personale.
La rappresentante del governo regionale attorniata da fedeli clienti, miracolati, faccendieri ed eterni personaggi politici, ha elargito ampi sorrisi e si è concessa ai fotografi per essere immortalata nel taglio dei nastri .
Nonostante il programma delle celebrazioni fosse stato rigidamente organizzato è accaduto un imprevisto.
Un impertinente cronista dinanzi alla telecamera, e con il microfono acceso, ha osato porre un paio di domande non previste dal protocollo.
L’intruso guastatore ha chiesto cosa intendesse fare il governo per ridurre le liste di attesa, garantire le ambulanze medicalizzate e, infine, come superare la carenza di ossigeno per i malati:
A quel punto l’autorevolissima ospite ha iniziato a boccheggiare e, come dimostrato nelle immagini di una emittente locale, lamentando una improvvisa stanchezza (“non ce la faccio più”) si è allontanata precipitosamente.
Ovviamente in quello stato di disagio non ha potuto rispondere. Anzi dalle immagini sembra fuggire.
Che peccato . Quella improvvisa mancanza d’aria non ci ha consentito di conoscere le strategie del governo per affrontare alcune urgenti emergenze nella sanità iblea.
Speriamo vada meglio la prossima volta, magari in un confronto diretto tra l’assessore, associazioni non addomesticate e utenti con la schiena dritta.
Rosario Gugliotta presidente Comitato Civico Articolo 32










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