
Successo a corto muso. Cambia poco rispetto al passato il Catania formato trasferta. Perché tra miracoli e qualche incertezza di Dini, un tiro deviato che finisce alle spalle di Mastrantonio e molta fatica nel costruire, arriva il sesto acuto in trasferta della stagione, la prima vittoria targata Viali.
Nel calcio contano alla fine i fatti: la squadra di Viali vince e blinda il secondo posto portandosi a +8 dalla Salernitana (travolta 5-2 a Potenza). Viali ha ancora tempo per sistemare alcune problematiche, ma il rendimento cronico della squadra fuori dalle mura del Massimino non è rassicurante in vista dei playoff.
Il Catania inizia con Celli a sinistra al posto di Donnarumma nella difesa a 4, Di Noia al posto di Quaini e Lunetta ‘falso nueve’ supportato da Bruzzaniti, Jimenez e D’Ausilio.
La fase di costruzione rimane il problema principale, a prescindere dall’allenatore, di questa squadra, che oggi senza Quaini, scelta discutibile, si ritrova a gestire moltissimi palloni partendo da Dini che a volte spazza (senza trovare Lunetta che non fa il centroboa di mestiere) e altre volte si affida a Di Tacchio, che tra i moltissimi pregi non ha quello di cervello costruttore di gioco, e quindi il primo tempo sfuma con una punizione di Bruzzaniti al 3’ minuto e nessun altra occasione per la squadra di Viali. Anzi il Catania concede due palle gol al mediocre undici di casa, con Parigi di testa e con Porro che sparacchia a lato da buonissima posizione.
Frutto di questa riflessione, entra Caturano al posto di Jimenez, e Cargnelutti al posto di Ierardi ammonito. Dopo questo cambio nel secondo tempo arriva la prima occasione importante per gli etnei, con Di Tacchio che tira un collo pieno da fuori area che finisce al lato.
Anche contro il Casarano si era visto il centrocampista arrivare alla conclusione a rimorchio, sicuramente una soluzione in più, anche se Di Tacchio, pur avendo grande potenza nel tiro, non è uno specialista delle conclusioni da fuori area.
Il piano Caturano non funziona, l’attaccante è fisicamente indietro e la favoletta secondo la quale “un bomber dev’essere servito in area” non regge più da mesi, soprattutto avendo Lunetta e Forte (attualmente indisponibile e che punta al recupero entro due settimane) in rosa che invece impiegano grande forza nel crearsi le occasioni da gol. Alla fine, avrà ragione Viali, che porterà 3 punti a casa.
Bruzzaniti al 65’ viene pescato da un lancio alle spalle della difesa, controlla, rientra ed essendo da solo calcia, trovando la deviazione decisiva dello 0-1. Secondo gol consecutivo per la stella ex Pineto che seppur fortunosi, trova due gol che valgono 4 punti.
Dopo il vantaggio del Catania i nerazzurri hanno due occasioni clamorose: prima, all’81’ con un passaggio rasoterra di Riccardi che attraversa tutta l’area e viene calciata da Ercolano, che sfiora il palo, e poi a pochi minuti dalla fine con un colpo di testa di Sylla che anticipa un disattento Dini su cross di Fasan pallone salvato sulla linea, brivido passato e tre punti portati a casa che valgono il doppio per il morale del gruppo e dell'ambiente tutto. Il Catania si godrà un a dolce Pasqua anche se nel giorno di Pasquetta (lunedì 6 aprile) scenderà in campo al Massimino alle ore 14,30 contro il Picerno.
CATANIA (4-2-3-1): Dini; Casasola, Ierardi (Cargnelutti 46’), Miceli, Celli; Di Noia, (Corbari 63’) Di Tacchio; Bruzzaniti, Jimenez (Caturano 46’), D’Ausilio (Quaini 84’); Lunetta (Cicerelli 73’). Allenatore: Viali
LATINA: (3-5-2) Mastrantonio; Ercolano, Porro, Pellitteri; Marenco, De Ciancio, Parodi, Carillo, Tomaselli; Cioffi, Parigi. All. Volpe
Marcatori: Bruzzaniti (65’)
Ammonizioni: Catania: Ierardi (21’) Bruzzaniti (45’ +1) Cicerelli (89’) Latina: Tomaselli (27’) De Ciancio (76’)
Arbitro: Domenico Mirabella (Napoli) Assistenti:Carmine De Vito (Napoli) e Alessandro Marchese (Napoli). Quarto ufficiale: Mattia Maresca (Napoli). Operatore FVS: Nirintsalama T. Andriambelo (Roma 1).









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